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contratti concordati e sue detrazioni fiscali PDF Stampa E-mail

accordo mani area.jpgNell'oramai scorso gennaio 2003 e'  stato emanato il Decreto Ministeriale che disciplina i contratti concordati. Area ha notato che un cospicuo numero di utenti ne fa ricorso per le innegabili agevolazioni che presenta.

Il decreto Ministeriale che disciplina i contratti concordati ha avuto, a differenza del precedente del 1999, genesi assai più travagliata. Le diverse associazioni non si sono accordate su uno schema unico, ma si sono scisse in due tronconi, tanto che il Ministero delle Infrastrutture ha proceduto d'ufficio all'emanazione, senza limitarsi a ratificare quello delle associazioni di categoria.

In linea di principio le modifiche avvantaggiano la proprietà; rimangono gli sgravi fiscali in materia di IRPEF e Imposta di Registro (30% oltre la quota di detrazione forfetaria del 15% per l'IRPEF), nonché quelli a favore del conduttore (€ 495.80 per i redditi inferiori agli € 15.493,71 e 247,90 per quelli tra gli € 15.493,71 e gli € 30.987,41) ma solo, come sempre, nei comuni ad alta tensione abitativa e nelle aree metropolitane; il proprietario, al fine di poter usufruire della detrazione, dovrà riportare sulla denuncia dei redditi gli estremi di registrazione del contratto, l'anno di presentazione della denuncia ICI ed il Comune in cui l'immobile è locato.

Il decreto stabiliva in dettaglio, i criteri sui quali i comuni hanno poi concordato successivamente e concretamente i canoni, anche se detti criteri sono, in generale, gli stessi che le associazioni avevano adottato dal 99 in poi nei diversi comuni.

Una novità riguarda i contratti transitori, dove solo per Roma e Lazio, sipossono rilevare anche le sole dimostrate necessità transitorie del locatore.

Il contratto 3+2  a colosseo notte.jpgcanone concordato a nostro avviso rilancia il mercato degli affitti e rimette sul mercato immobili che Area riscontra essere in naftalina per via del timore della proprietà di locare per lunghi periodi. Ad ogni modo occorre essere molto cauti nella stesura del contratto e nell’utilizzo dei parametri per non incorrere in problemi. Si consideri che per "diluire" i parametri al metro quadro per zona è data la possibilità di sottoscrivere un contratto più lungo sulla prima durata ovvero 4+2 oppure 5+2. In questo caso viene meno il vantaggio del periodo più breve, ma se l'unità interessata è destinato a produrre reddito si può vagliare tale opportunità che da gli stessi sgravi di cui sopra portando di fatto l'imponibile al 70%. La norma ha riflessi evidenti sull'irperf del locatore con abbattimenti dunque del 30% oltre il 15% e sulla tassa di registro del 2%  per ambedue le parti. L questione cambia se si sceglie la cedolare secca: la tassazione è fissa al 19 % ma si perdono gli altri abbattimenti e detrazioni da oneri dedicibili come il rifacimentoi di infissi etc. Attenzione poi perchè anche i transitori sono assoggettati a tali parametri con gravi conseguenze per il locatore ignaro. Purtroppo molte agenzie sconoscono il problema mal consigliando la propria clientela. Per informazioni più dettagliate scrivete all'esperto in linea Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo   L'assistenza dei sindacati non é necessaria: disponiamo della tabella per il calcolo esatto del canone concordato, dunque possiamo anche in questo caso fornirti gratuitamente tutte le indicazioni necessarie per la stipula. Solo per gli utenti Area sono disponibili i parametri e il testo di contratto nazionale  preformulato.

 

Agata Magrì

 

 
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