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cedolare secca PDF Stampa E-mail
 

affittasi02.gifL'opzione sulla cedolare secca dovrà essere compiuta una volta sola per tutta la durata del contratto di locazione, ma potrà essere revocata se il proprietario prevede in un anno che il ritorno alla vecchia tassazione progressiva sia conveniente, ad esempio per sfruttare a fondo la capienza della propria Irpef per le detrazioni.
E' questo il meccanismo previsto dal provvedimento attuativo che l'agenzia delle Entrate ha emanato per dare il via alla nuova «tassa piatta» (21% sul canone libero, 19% su quello concordato) prevista dal decreto sul fisco municipale (articolo 3 del decreto legislativo 23/2011).

 

casa2.jpgL'opzione per la cedolare viaggerà online, attraverso un software dedicato disponibile sul sito dell'agenzia oltre il nuovo mod. 69.

Un aspetto cruciale è quello della validità dell'opzione: i proprietari, dal canto loro, premevano per un'applicazione «flessibile», da confermare ogni anno, per dare al contribuente una possibilità piena di modificare ogni volta la propria scelta che va comunicata alla controparte e dichiarare che si rinuncia all'aumento istat. L'art 11 del decreto parla e vieta ogni tipo di aumento ma su questo torneremo più avanti nella nostra rubrica area di notizie. Il decreto è giovane e potrebbe arrivare qualche chiarimento in ogni caso gli aumenti di prezzo erano sono vietati anche nelle vecchie normative sulle locazioni. 

Per quel che riguarda la prima scelta, i termini per la comunicazione coincidono con quelli di registrazioner ovvero 30gg. Per le locazioni già in essere, il momento della scelta dovrebbe invece essere identificato dalla scadenza per il rinnovo attuale. Rimane da capire come questo calendario potrà essere armonizzato con quello degli adempimenti fiscali (acconto e conguaglio): per individuare l'acconto, l'applicazione della cedolare impone anche il ricalcolo ai contribuenti, che dovranno isolare il reddito ottenuto con la locazione dell'immobile e applicare su questa quota l'aliquota al 21 o al 19 per cento. Nel 2011, l'acconto sarà pari all'85% di quest'ultima somma. La «tassa piatta» esclude il ritocco annuale Istat, ma molti proprietari l'hanno già applicato sul 2011 e dovrebbero quindi poterlo cancellare per non essere costretti a rinunciare al nuovo regime fino al 2012. 

 In questi giorni abbiamo già effettuato i primi calcoli, nell'altro articolo sulla convenienza, area domus commenterà la reale convenienza della cedolare secca.

 

La redazione il notiziario area domus  

 
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